LA STORIA DEI PRIMI 30 ANNI

  APD CIECHI E IPOVEDENTI SPORTIVI VARESINI

Abbiamo superato i 30 anni ufficiali di storia e leggende sportive, avvicinando oltre 140 sportivi con disabilità visiva e 170 guide e accompagnatori al nostro fianco per praticare diversissime attività, affrontando i limiti e coltivando il sogno di arrivare alle competizioni.

La spinta iniziale che ancora ci guida è di conquistare pari opportunità per tutti, praticando sport fuori casa al fine di stare sempre meglio con noi stessi e con gli altri.

Grazie agli aiuti concreti ed agli inviti di molte associazioni, abbiamo da subito potuto superare le nostre barriere psicologiche, prendere fiducia in noi stessi, ed essere promotori a nostra volta di vere e proprie attività sportive non più sporadiche e isolate.

È piacevole ora ripercorrere questi anni, soffermandoci sulle tappe più importanti, narrando un po’ della nostra storia.

Nel lontano 21 aprile 1990, il primo presidente, Gianni Gucciardo, con la segretaria Sara Viceconti ed il vice presidente Gianfranco Dall’Occo – attualmente il socio meno giovane che è stato protagonista di tutte le attività proposte dal Cisv  –  diedero vita ufficiale e autonoma al gruppo sportivo.

Fin dal 1987 con la Presidente dell’UIC Varese Bruna Malnati, insieme ai coniugi Leila Tuula Tellervo  e Giuse Castelli dei Lions Club Europae Civitas, il gruppo cominciava a prendere il volo sulle nevi della baita Sci Club di Cunardo. Il Presidente era Luciano Bossi, coordinatore Gianni Morisi e direttore tecnico Gianantonio.

I primi quattro anni furono all’insegna dell’abbattimento di pregiudizi sulle nostre potenzialità, di barriere architettoniche sensoriali negli impianti sportivi, di carenze di accompagnatori affidabili, di impossibilità economiche.

Ma la caparbietà del presidente supportato da un consiglio determinato e dal grande cuore del consigliere guida Pierluigi Castelli, fece decollare l’associazione in iniziative apparentemente amatoriali, come le cicloturistiche a Casale Monferrato sulle colline del fratello Michele e l’amico Lorenzo Bertoldo,  le passeggiate e i weekend sciistici imitando l’organizzazione di Giuse e Leila, ma che avevano già il seme di uno spirito agonistico vincente che fiorirà ben presto.

Si partì, difatti, da una sperimentazione amatoriale e poi agonistica dell’atletica leggera, del ciclismo/tandem, del nuoto, dello sci nordico e alpino che ripagarono ampiamente gli sforzi.

Nel 1994, il coraggio ambizioso del secondo presidente, Pietro Pellerito, insieme alla forza organizzativa della guida Pasquale Lemmo, ha quindi permesso di realizzare le prime manifestazioni di forte richiamo per i nostri atleti, gli avversari in campo nazionale e soprattutto il pubblico varesino.

Nel 1994 si realizza, infatti, il 1° TORNEO DI BOWLING PER NON VEDENTI presso la struttura di Varese in viale Belforte, a seguire nel 1995 il 1° CAMPIONATO INTERREGIONALE DI TANDEM A SQUADRE, vinto proprio dal CSV, con l’audace e generosa collaborazione di Giovanni Giani che ha messo a disposizione tutta la sua “Fagnano Nuova Velomax”.

Questo salto di qualità è stato per il consiglio successivo, guidato da Gaetano Marchetto, il giusto slancio d’entusiasmo per affrontare dal 1996 al 2002 un avvicendarsi di iniziative e manifestazioni agonistiche più sfidanti per i nostri atleti.

In particolare si sono realizzati i Campionati Nazionali di tandem, di nuoto e di atletica sempre con la supervisione del braccio destro Pasquale Lemmo.

Una manifestazione per la raccolta fondi di grande richiamo mediatico è stato il Torneo di bowling tra gli sportivi CSV e i campioni dello sport varesino con i Fichi d’India e Radio Deejay.

Dal ’96, nello sci alpino entrava in scena la guida, il “grande fratello” Guglielmo Donai, che si alternava con il “Pinaster” Pino Bianchi e la moglie Liliana, i quali già dal 1990 ci accompagnavano con il pulmino del cognato Mariano Lazzati, seguito poi da quello donato all’UIC Varese dai Lions Europae Civitas.

Ecco ancora che nel novembre 1996, grazie ad un’intuizione di Ambrogio Marzoli,  comincia il corso di canottaggio con la lungimirante disponibilità di Franco Ruspini, presidente  della Canottieri Varese.

Dalle gare sociali alla Schiranna si arriva così al culmine nel 2003, con le soddisfazioni per le vittorie di Ambrogio Marzoli al remergometro nazionale e mondiale nella categoria “Adaptive” come pure nella categoria “Master” e nelle prove regionali e nazionali da singolista radioguidato dall’esperto canottiere Giovanni Crosta.

L’atleta gallaratese Erminia Petrone partecipa ai Mondiali di Milano 2003 nel “Quattro con – Adaptive” insieme a Gaetano Marchetto che, dopo i successivi 3 Mondiali, Spagna, Giappone, Inghilterra, disputando sempre le finali, si dovrà fermare alle selezioni Paralimpiche del 2008. L’equipaggio selezionato vincerà l’oro nel “4 con LTA”.

Grazie anche alla Canottieri Gavirate, con gli allenatori Paola Grizzetti e Giovanni Calabrese, che hanno preparato la squadra “Adaptive”, ora “Pararowing”,  ai traguardi internazionali.

Passando agli sport invernali, spicca lo sci nordico che dal 1993 ha rotto il ghiaccio con la prima Marcialonga di Gaetano Marchetto e l’inseparabile guida Giuse Castelli che sperimentavano le prime tecniche di guida con la radio. Subito affiancati e superati l’anno dopo da Ruggero Brandellero, con guida Angelo Bianchi, a bissare la Marcialonga.

Ogni anno, a seguire, furono fissate mete sempre più ambiziose, cioè “lunghe”: dalla Pustertalen – 35 km – alle numerose Engadine Ski Marathon (CH) – 42 km – alle Sgambede Livigno -42 km – alla Konig Ludwig(Germania) – 55 km – alla Tartu Maraton (Estonia) – km 63 – alla Finlandia Hiihto – 75 km – e alla mitica Vasaloppet (Svezia) – 90 km.

Gaetano e Ruggero sono stati guidati da: Giuseppe Castelli, Alvaro Belloni, Claudio Mascetti, Marcello Cottini e Tiziano Speltoni.

Insieme a Giuse abbiamo capito che la voce naturale non era più sufficiente per guidarci in velocità e in sicurezza. Così nel 1995 abbiamo inventato lo zaino megafono con metronomo e microfono che il Giuse chiamava “il Vosometro”, poi ribattezzato il “Robottino”.

L’atleta guida poteva così precedere con un richiamo automatico l’atleta cieco che riceveva i comandi amplificati per i passaggi difficili e poi inseguire il “tic tac” del metronomo nei rettilinei tranquilli, facendo risparmiare fiato.

Il primo modello pesava 3kg ora siamo arrivati a 500 gr da indossare come un marsupio.

Lo sci di fondo si è poi contraddistinto per le competizioni FISD nazionali che hanno tributato a Ruggero, con varie guide al seguito, diversi titoli italiani, sia nello stile classico, che nel pattinato e nel biathlon.

A dare stimolo e battaglia a Ruggero nelle gare di fondo FISD si è cimentato anche Gaetano con guide storiche come Hans Peter Orlini e Marco Reggiani.

Sempre per la stagione invernale vogliamo raccontare come dal 1990 iniziarono le avventure sulle piste di discesa di Ambrogio Marzoli e Gianni Gucciardo, che iniziarono con l’accoglienza nello Sci Club di Bobbiate e poi si appassionarono con il Gruppo Verbanese Sciatori Ciechi. Un’associazione che ringrazieremo sempre per essere ancora oggi una vera e propria scuola di sci che ha formato moltissimi nostri sportivi varesini. E alcune loro guide di fondo ci danno tutt’ora una mano.

Così, anno dopo anno, siamo anche noi cresciuti nella tecnica sciistica e nella tecnica di guida amatoriale. Difatti, per i principianti abbiamo adottato la loro tecnica della “stanga a 3” dove guide storiche come Guglielmo e Franco Corsi manovravano dalle estremità la sciata dell’aspirante sciatore che percepiva i comandi al centro della stanga.

Dopo, saliti di livello, l’atleta guida, in scia e con una visuale ottimale, ci trasmette via radio, a qualsiasi velocità, i comandi di direzione.

Grazie ai responsabili Franco Parini, Pierluigi Nardello, Andrea Rota e al coordinatore tecnico Stefano Bianchi.

La soddisfazione è arrivata soprattutto, poi, nell’avventurarci su piste sempre più impegnative e mozzafiato dalla Valle d’Aosta al Trentino, passando dal Piemonte, dalla Valtellina, dal Veneto, dal San Bernardino svizzero e da Davos.

Anche in questo sport ricordiamo con piacere gli sportivi non vedenti e le loro appassionate guide di cui hanno avuto e hanno tanta stima ma soprattutto fiducia:

Sara Viceconti, Giovanna Fonti, Milena Rossi, Laura Bernasconi, Simonetta Pizzuti, Sergio e Gaetano Marchetto, Roberto e Massimo Belotti, Gino D’Onofrio, Marco Case, Piercarlo Cremona, Davide Orazi, Massimiliano Arbini, Donato Sansone.

E le guide: Guglielmo Donai, Pino Bianchi, Maurizio Bellini, Valerio Marchetto, Alberto del Vitto, Franco Corsi, Franco Parini, Pierluigi Nardello, Ambrogio Lucetti, Stefano Bianchi, Andrea Rota, Lorenzo Mascetti, Alessandro Agazzi, Giordana Sordi, Edith Uresch, Silvia Morelli, William Ferranti, Fausto Turci, Giovanni Montini, Antonio Locascio e Michele Saredo Parodi.

Così, di anno in anno i nostri soggiorni sciistici sono stati ben apprezzati e frequentati da molti non vedenti con un crescendo di partecipazione di soci.

Nel settore ciclismo agonistico, settore di punta del CSV dal 1995 al 2006 con una vera e propria squadra, spiccano i nomi di Ruggero Brandellero, vincitore di 11 titoli italiani di gare in linea, a cronometro e in pista, insieme  al fratello Silvano, Franco Parini, Riccardo Daniele e Flavio Zanetta. Una Milano Sanremo nel 2011 con la guida Fabrizio Barucchello. Uno dei risultati agonistici più importanti, raggiunto dal CSV, lo ha portato Daniele Ingianni che conquista, insieme alla guida Andrea Rampini, la medaglia di bronzo agli Europei 2001, in Svizzera, nella Prova di velocità su pista. E anche diversi titoli tricolori.

Gaetano, con la guida Marco Reggiani, si aggiudica diversi secondi posti assoluti a cronometro e in linea; poi un tricolore “Master” in pista con Emilio Felisi e infine, nel 2006, un tricolore “Master” a cronometro con Franco Parini.

La squadra era composta anche da Milena Rossi, Giuseppe Ingianni, Marco Case, Ambrogio Marzoli e dalle guide Stefano Vendruscolo, Angelo Fornara, Massimo Giovanniello, Pietro Azzalin, Giuseppe Fezzardi, Mirko Pinton e Alberto Zin che hanno ottenuto ottimi risultati.

Uno fra tanti il secondo posto di Milena al Campionato Italiano in linea con guida Marco Reggiani, sfiorando la vittoria, mancata per la caduta della catena.

I fratelli Ingianni e Milena hanno partecipato ad alcune edizioni della gara in tandem, a tappe  – Giro del Belgio – con le guide Andrea Locarno, Pietro Azzalin, Giuseppe Mascherpa, Alberto Zin, Massimo Stefani e Patrizia Spadaccini.

Tornando all’acqua: nella primavera del 2000, dopo una giornata “open” in piscina, tre soci: Armando Virgili, Gaetano Marchetto e la guida Moreno Grassi parteciperanno poi al corso vero e proprio per il brevetto di subacquea grazie all’istruttore guida  Roberto Campoleoni con la sua associazione “Nel blu”, in gemellaggio con l’indimenticabile Gianmario Esposito e la sua “Octopus”.

In contemporanea, nella stagione estiva ci si divertiva a Lezzeno, sulle rive del lago di Como, con lo sci nautico, capitanati dalle guide Pasquale e Guglielmo.

Ma il divertimento ludico sportivo andava oltre, organizzando il primo corso di Ballo liscio e latino grazie a Giovanna Fonti, che ha coinvolto il collega Paolo Donà, gli insegnanti Daniela Clementi e Claudio Berto. I nostri maestri hanno condotto brillantemente ogni anno corsi di ballo fino ai giorni nostri, presso la Canottieri Varese e poi presso l’Oratorio di Bobbiate, con la cura organizzativa di Giuliana Corradini e poi di Giovanni Castiglione, nonché dalla costante partecipazione attiva di Angelo Privato, anche guida di tandem e assistente sulle basi nel baseball.

Nel 2001, durante la presidenza di Gaetano, viste le crescenti esigenze di spostamenti, il consiglio direttivo cambia passo acquistando un proprio pulmino, grazie  all’organizzazione di una  lotteria ed il bando della Fondazione Comunitaria del Varesotto.

Dal 2003 al 2005, con la presidenza di Giuseppe Ingianni, si sono invece magicamente aperte nuove frontiere sportive: l’attività del karate e dell’autodifesa con l’MGA (Metodo globale di autodifesa) grazie a Rolando Gaido del Club Karate Oggiona S. Stefano, che ha istruito quattro soci CSV: Manuel Finessi, Eva Bernardi, Francesca Carpentieri e Gaetano Marchetto.

A seguire l’avvio dell’attività di rieducazione equestre, fra i cui partecipanti si distingue Eva Bernardi, che negli anni successivi al 2006 conquisterà numerosi titoli italiani nelle diverse categorie di equitazione.

Il suo impegno agonistico prosegue poi presso il Centro Ippico “Motto dei Grilli” a Cocquio Trevisago grazie a Serena Nassi.

Inoltre, con Giuseppe Ingianni, non sono mancate le grandi manifestazioni ciclistiche, con il 3° Campionato Italiano a Crenna di Gallarate insieme alla CC Cardanese e di nuoto con l’interregionale 4° Trofeo Fiorella Noseda, grazie all’AMSC piscina Moriggia di Gallarate, dedicato alla nostra prima istruttrice di nuoto.

Per scelte personali Giuseppe lascia anzitempo il secondo mandato nelle mani di Ruggero Brandellero, che guiderà il gruppo per quattro mandati consecutivi fino al 2012, mantenendo tutte le attività settimanali: corsi di nuoto a Gallarate-Saronno-Varese, il corso di canottaggio e di ballo alla Schiranna di Varese. Non sono mancate nuove opportunità come il corso di nuoto a Busto Arsizio.

Ruggero, presidente e atleta, con l’allenatrice Roberta Righetti, coadiuvati da Silvana Camarda e allenatore Claudio della piscina Moriggia di Gallarate fanno nascere la squadra di nuoto CSV, cimentandosi in gare regionali e nazionali che videro come partecipanti Flavio Leorati, Roberto Belotti, Gaetano Marchetto e Manuel Finess e Ruggero Brandelleroi.

Ringraziamo sempre la nostra pioniera nel nuoto Paola Bertolaccini che nel 1994 ha dato il via alle competizioni e, con Milena Rossi, hanno vinto diversi titoli italiani.

Nel periodo 2005-2008 svetta in squadra Marta Zaro che conquista più titoli italiani nei 100 dorso e 50 stile libero, così da proseguire la sua carriera sportiva presso la POLHA Varese.

Con Ruggero sono poi cresciute le manifestazioni ludico-sportive e agonistiche come:

  • gli annuali Tornei di Bowling, grazie a Gianni e Gabriella Cagnia, Ivan e Alessandro del Bowling Varese;
  • il 5° Trofeo Fiorella Noseda, Interregionale di nuoto all’AMSC Moriggia di Gallarate;
  • 10 edizioni del Trofeo Corri con noi e vedi come corri, gara nazionale podistica competitiva e non, a Varese e provincia, grazie alla presidente UICI Varese Angela Mazzetti, il presidente CSI Varese Redento Colletto e Ugo Fantoni, Presidente dell’Atletica Verbano, poi 7 Laghi Runners.
  • La prima edizione in centro Varese del 2002 è stata vinta daMarco Case e la storica guida Vittorio Ottaviano.

A proposito, per percepire meglio i comandi e correre sincronizzati con le nostre guide abbiamo escogitato un manubrio di gomma a doppia impugnatura, battezzato ”ottovolante”.

Le manifestazioni continuano con il Campionato Italiano di ciclismo su pista del 2007 e quello su strada del 2009, grazie al nostro segretario-guida-consigliere CIP Nazionale Alberto Zin;

  • altre attività amatoriali come il corso di pattinaggio al Palaghiaccio di Varese, le varie cicloturistiche e passeggiate a piedi.

Ci si è poi cimentati in discipline “nuove” come il tiro con l’arco, per merito di Roberto Campoleoni e Stefano Bianchi; la giornata  in aliante grazie alla volontà dei soci del “Volo a Vela”, Massimiliano Filpa e Antonino Pollio.

Ma il fiore all’occhiello della Presidenza di Ruggero è stata la creazione della squadra di BASEBALL per non vedenti “ I Patrini di Malnate BXC”, grazie alla grande collaborazione di Adele Patrini, presidente della squadra Vikings Malnate: da sport individuali ci si è spinti finalmente verso uno sport di squadra.  Così quando il 24 maggio 2009 si sfidano a Malnate le squadre milanesi Lampi e Tuoni, le stesse si impegneranno a istruirci e appassionarci in questo meraviglioso sport.

Il 17 marzo 2012 siamo quindi approdati con una nostra squadra al mondo del BXC, partecipando al Campionato di “baseball per ciechi”.

Esordienti ma non ultimi dal 2012, la squadra sempre coordinata dal team manager Fabio Gottardi e allenata prima dal coach Roberto Rizza e poi da Adriano Chiesa, ha fatto gradualmente grandi progressi tecnici e di affiatamento con un crescendo di giocatori: Gaetano Marchetto, Armando Virgili, Ottavio Stigliano, Lucia Zoroberto, Marco Case, Lorenzo Bossetti, Milena Rossi, Hanane El Kadrani, Rosa Incollà Samuel Bernunzio e Ruggero Brandellero. Con l’innesto di Antonio Burgio da Porto Ceresio arriviamo a conquistare il secondo posto al Torneo di fine stagione 2015, dedicato a Guglielmo Donai da poco scomparso.

Sempre da Porto Ceresio arriva poi Gaetano Casale, rivelatosi subito un campione d’interbase che fa la differenza, e Daniel Okpara, rifugiato Nigeriano,  abile giocatore in attacco.

Forti in attacco e fortissimi in difesa, la squadra balza immediatamente ai vertici della classifica e sotto la determinata regia di Adriano Chiesa vince per tre volte consecutive il Campionato Italiano, una Coppa Italia, due Trofei Lombardia e due Tornei di fine stagione.

Nel frattempo la presidenza era già passata nelle mani di Milena Rossi che farà decollare le comunicazioni social dell’Associazione tramite Whatsapp e Facebook, e darà il via ai corsi di Yoga in una delle palestre comunali di Varese.

Inizia con Milena anche la collaborazione con gli Arcieri Varese grazie alla presidente Mariangela Casartelli che insieme al marito e istruttore Valter Sinapi apriranno le porte ad un corso specifico per ipo e non vedenti, al quale parteciperanno: Antonio Burgio, Maddalena Di Santi e Gilberto Citterio che è prossimo alle competizioni.

A coronamento dei suoi due mandati ha poi raggiunto l’obiettivo del ricambio pulmino con un nuovissimo Peugeot scelto da Guglielmo.

Seguono anni tumultuosi di presidenza che ritornano per altre due volte nelle mani di Ruggero Brandellero, dopo una rinuncia sofferta di Milena e dopo un mandato del nostro primo presidente vedente Alberto Zin, che ha difeso la centralità del suo ruolo perché attaccato da visioni diametralmente opposte del coach Chiesa.

Ma andando per gradi, nel 2016, il presidente ancora Ruggero, grazie all’intuizione di Stefano Bianchi, tesoriere e CT dello sci alpino, nonché della impeccabile macchina organizzativa di Chiesa,  apre la prima settimana blu a Igea Marina. Occasione anche per far decollare un nuovo sport acquatico: il SUP, grazie al travolgente entusiasmo del coordinatore tecnico Burgio e dalla passione dell’istruttore Stefano Gambaro e della guida Valter Bossetti, che faranno crescere questa disciplina dal lago Maggiore al mare.

Il 2017, primo anno di presidenza di Alberto Zin, si realizza con successo un’ambiziosa manifestazione ciclistica internazionale CIP: “Il 1° Giro della Provincia di Varese a tappe” che ha richiamato atleti di tutte le categorie di disabilità  da tutta Europa.

Un’altra tappa ufficiale importante a firma di Alberto Zin, con l’approvazione dell’Assemblea, è stata l’integrazione della parola “Ipovedenti” nel nome dell’Associazione, mancanza sentita da tempo da molti soci.

Purtroppo però, con l’intensificarsi della stagione agonistica e quindi organizzativa, le tensioni individuali si sono via via allargate dalla  squadra di baseball al Consiglio, ed hanno portato nel 2018 a mettere in discussione l’unità dell’Associazione stessa.

Nonostante ciò il cuore associativo ha reagito compattandosi intorno alla fermezza  di Ruggero, di Adele, di Fabio Gottardi e Francesco Volo, che da guida veterana di tandem ha accettato la sfida di nuovo allenatore dei Patrini.

La squadra di baseball non si è mai fermata, con Volo, pur a ranghi ridotti, nel 2019 completa la stagione con un buon quartultimo posto. Mentre il 2020 saluta il ritorno di Casale e Giuseppe Rosafio, che aiuteranno nelle due successive stagioni alla riconquista delle semifinali, le mitiche “Final Four”.

Arrivano quindi i meritatissimi riconoscimenti dalla Federazione LIBCI AIBXC con premi individuali per Gaetano Casale, per anni miglior difensore e nel 2021 anche miglior attaccante.

Nella squadra Patrini, dal 2018 abbiamo visto l’ingresso di giovani con Michelangelo Agnello ora fuoricampista, Massimiliano Neto, promettente interbase e Richard Raddiri,  promessa ventenne che supportano e rilanciano il nocciolo duro composto dai veterani: Armando Virgili, Lorenzo Bossetti, Gaetano Casale, Giuseppe Rosafio capitano e consigliere LIBCI e Hanane El Kadrani. Lasciano invece la squadra per motivi diversi Marco Case, Antonio Burgio, Ottavio Stigliano e Gaetano Marchetto.

Un grazie da parte di tutta l’associazione alle assistenti e agli assistenti sulle basi e in dugout, un simbolo per tutti Cristina Sereno – terza base – premiata nell’ultimo trofeo “Guglielmo Donai Day”. Come non ringraziare la seconda base d’attacco Moreno Grassi, subentrato al “motivatore” Giulio Bonati e la nostra veterana seconda base in difesa col guantone Melissa Gottardi che insieme a Luigi Virgili e a Stefano Ferin hanno portato la squadra alle vittorie tricolore.

Note di merito vanno ancora a quei soci atleti che nella corsa su strada hanno continuato a inseguire sogni di vittoria e li hanno coronati: Dario e Mauro Croci di Legnano, con un palmares di alcune maratone e, nel 2018, Dario con la “Corsa del passatore” di 100 km da Firenze a Faenza.

A completare questa rassegna di successi, applausi a Giuseppe Rosafio di Saronno che dopo le vittorie nel baseball, si è cimentato nell’atletica leggera con la sua guida Massimo Minorini nella velocità su pista, conquistando nel 2020 i titoli italiani sui 60, i 100 e i 200 metri, mentre nel 2021 oro nei 60 e argento nei 100 e 200.

Da fine 2018 ad oggi, la presidenza Brandellero ha riportato grande stabilità e serenità nelle molteplici attività che sono tornate a infittirsi non appena la pandemia ci ha dato tregua.

Si sono organizzati lunghi weekend di sci nordico e alpino, settimane blu nella riviera Romagnola con il coordinamento per le visite culturali in loco di Antonella Cagnetta e trekking sui monti dell’Ossola e del Varesotto.

In gemellaggio con la commissione Cultura, sport e tempo libero della sezione territoriale UICI di Varese, dirette da Carmen Passarello e Giovanni Castiglione,  si sono svolte due edizioni della Stramilano e passeggiate anche a carattere culturale.

Grazie alla volontà del vice presidente Valter Bossetti, la segretaria Giovanna Fonti, Giuseppe Rosafio e Francesco Volo, si sono organizzate in questi ultimi anni alcune cene al buio con lo scopo di raccogliere fondi per l’associazione e farci conoscere.

Vi invitiamo, per il resto, a ritrovare tutte le informazioni qui mancanti per ripercorrere le emozioni in dettaglio di questi 31 anni di storia del CISV, rileggendo i nostri notiziari periodici “Oltre lo sport” tutti pubblicati sul sito WWW.CIECHISPORTIVIVARESINI.IT a cura di Giovanna Fonti e Stefano Gambaro che ringraziamo.

La nostra gratitudine va allora innanzitutto allo spirito di volontariato delle nostre guide che si evolve presto in amicizia: ai Comuni e alla Provincia di Varese con la disponibilità delle loro strutture sportive e i contributi economici.

Alla Comunità del Varesotto, ai Lions Club Hoste Gallarate e alla famiglia Puricelli.

Un ringraziamento speciale ai giornalisti Roberto Bof, Marco Turri e Francesco Mazzoleni che ci hanno seguito in tutti questi anni con i loro articoli.

Grazie allora ai fedelissimi sponsor che anche in tempo di emergenza sanitaria hanno continuato a supportarci e poi la lunga fila delle società sportive che abbiamo coinvolto o che ci hanno coinvolto in progetti ambiziosi ma soprattutto in sfide emozionanti.

Tornando per un attimo alla raccolta fondi, come non evidenziare l’instancabile opera di Ruggero e Patrizia, grazie all’invenzione e alla vendita di ben tre edizioni del libro “I dubbi di Ruggero”, che dal 2012 porta ogni anno una cospicua somma nelle casse della nostra associazione e che ci ha permesso di acquistare ben due pulmini.

Il futuro di questa associazione è nelle mani di chi vuole collaborare con il proprio impegno per garantire pari opportunità sportive in tutte le oltre quindici discipline oramai di casa, sempre pronti a nuove sfide.

Ringraziamo infine i genitori che non solo hanno dato fiducia ma che hanno collaborato alle nostre proposte sportive. Ci hanno affidato le loro ragazze e i loro ragazzi per cominciare quanto prima un’attività motoria che sia socialità, gioco, movimento, regole ed infine sport, perché impegnarsi nello sport è già un pezzo di vita ben speso che li prepara alle grandi scelte.

In conclusione, ci teniamo a precisare che anche coloro che fossero stati involontariamente non menzionati, sono stati ugualmente molto preziosi per il CISV!

Il CONSIGLIO DIRETTIVO CISV – Presidente Ruggero Brandellero

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